Non ci è dato conoscere (almeno finora) il periodo in cui si è formato il primo nucleo di case che poi verrà chiamato con il nome di Ronchis. Possiamo tuttavia, con fatti storicamente documentati, formulare delle ipotesi sull'origine del nostro paese.
Nel secolo X e XI, le donazioni a favore del Patriarca di Aquileia da parte degli imperatori tedeschi, si fanno sempre più consistenti, tanto che nell'anno 1077 un diploma dell'imperatore Enrico IV sancisce la costituzione dello Stato feudale del Patriarca che fu chiamato "Patria del Friuli", che si estendeva sull'intero Friuli e che dava la facoltà al Patriarca di esercitare funzioni di governo civile.
In precedenza i patriarchi, avendo già "de facto" il governo dei territori friulani, provvidero verso l'anno 1000 a ripopolare le zone della Bassa friulana con coloni Sloveni provenienti dalla Carinzia, dall'Isontino e dal Cividalese. Costoro provvidero a riedificare i paesi che in precedenza erano stati distrutti o danneggiati dalle frequenti invasioni barbariche e a fondarne di nuovi, provvidero altresì a riordinare l'economia agricola, a riparare gli argini dei fiumi e le strade resesi impraticabili.
Non sappiamo se questi coloni siano stati presenti anche nel nostro territorio dal momento che i paesi da loro fondati portano nomi che derivano dallo slavo (il nostro paese ha una derivazione latina), è però ipotizzabile con molta incertezza che qualche famiglia di questi coloni si sia affiancata e stabilita assieme a coloni di origine o di lingua latina anche nel nostro paese contribuendo così alla sua origine.
Certamente dalla posizione che occupa il nostro paese, vicino cioè al fiume Tagliamento (a quell'epoca si era già stabilito grosso modo nel corso attuale), il quale ha rappresentato per lunghi secoli un'importante via di comunicazione, la vicinanza della strada romana detta Annia e della strada vicinale Cresentia, possiamo dedurre che questi fattori abbiano favorito la nascita del nostro paese.
Ed è in questa intersecazione di strade in prossimità del Tagliamento che nel 1199 viene data notizia dell'esistenza dell'ospedale-ospizio retto dai Cavalieri di S. Giovanni di Gerusalemme in località detta Volta (toponimo tuttora presente con la variante di Vota) oltre l'attuale argine del Tagliamento.
La prima volta che il paese di Ronchis viene citato risale al 1° agosto dell'anno 1261, in un patto doganale stipulato tra il conte di Gorizia, rappresentato per l'occasione da Berenzio Capitano di Belgrado (di Varmo) e Glizoio di Mels signore di Venzone. Tale patto stabiliva che gli uomini di Venzone per i loro commerci dovevano servirsi solo del porto di Latisana. Ronchis viene citato assieme ad altri paesi nella forma latina cioè: Roncha, forma questa che assieme a Ronche e Roncharum, ricorrerà spesso nei testi in latino.
In questo documento Ronchis ha già la qualifica di Villa, e quindi sicuramente doveva esistere già da molto tempo.
La citazione del 1264 non è attribuibile al nostro paese in quanto è risultato che il Ronchis citato è quello di Monfalcone.
A quale giurisdizione civile fosse allora sottoposta la Villa di Ronchis, i documenti non ce la indicano, probabilmente faceva già parte del territorio che allora veniva chiamato Portus Latisanae, il quale secondo alcuni studiosi fu concesso al conte di Gorizia dal Patriarca di Aquileia per i servigi che rendeva al Patriarcato nella funzione di avvocato della Chiesa aquileiese. Secondo altri invece, tali possedimenti (acquistati nel lontano 1102) pervennero ai conti attraverso eredità di casati bavaresi e carinziani.
Abbiamo però notizie documentate di possessori di terreni Mansi a Ronchis, così ad esempio nel 1281:
Un Dominus Porfiliasius de Aviano fu investito da Almerico dicto Franco de Sunumbergo de duobus Mansis in Ronchis de Latisana iure recti feudi.
Nel 1294: Un Dominus Paneglionus q.m Fretti de Monteregale investitus fuit iure Feudi ab Almerico dicto Franco de Sonembergo de Manso in Ronchis Latisana.
Nel 1299: Un Dominus Mathiussinus q.m d. Vuarnardi de Ragonea habuit bona ibi nominata tam in Ragonea quam ... in Ronchis, et alibi ... Ronchis, et alibi ... .
Nel 1337: La nobildonna Beatrice ved. Pidrussij di Pers, dona a favore del convento di San Pietro Martire di Udine le possessioni poste in Ronchis.
Nel 1360: Federico Savorgnano, dona sempre a favore del citato convento le possessioni poste in Villa Ronchis prope Latisana.